Malattie da zecche: l’ Erlichiosi!

Cari proprietari  dopo avervi parlato di antiparassitari e della tecnica per togliere a zecca oggi voglio affrontare l’ultimo tassello del puzzle e cioè il motivo ultimo per cui le zecche sono pericolose: le malattie che trasmettono.

Cosa sono le  malattie da zecche?

In effetti il problema più grosso di questi fastidiosi parassiti non è il fatto di ritrovarli attaccati al vostro cane o al vostro gatto ma il fatto che possono trasmettere malattie!

Le malattie da zecche non sono altro che parassiti (protozoi) o batteri che vengono trasmessi dalla zecca. Attraverso il morso inizia a succhiare il sangue dell’ospite infestato trasmettendo diverse malattie pericolose tra cui:

  • Erlichiosi;
  • Piroplasmosi o babesiosi;
  • Anaplasmosi;
  • Borrelliosi;
  • Rickettsiosi.

Per questo motivo la prevenzione e la rimozione delle zecche gioca un ruolo fondamentale nel salvaguardare lo stato di salute dell’animale.

Consiglio:

Alla fine dell’estete un bell’esame del sangue con il test per tutte le malattie da zecche!  Il prelievo lo fa il vostro veterinario e poi sarà inviato a un laboratorio analisi. In poche parole viene valutata la positività alle malattie che vi ho elencato prima! Nel caso il vostro cane ne abbia contratta una si comincia la profilassi antibiotica prima che sviluppi sintomi!

Fra le malattie da zecche  una delle più comuni è di sicuro l’Ehrlichiosi:

L’erlichiosi è una malattia trasmessa dalle zecche, causata da un parassita intracellulare obbligato del genere Ehrlichia, della famiglia Rickettsiaceae. Di solito la zecca responsabile della trasmissione di E. canis è la Rhipicephalus sanguineus, la classica zecca marroncina del cane.

Il decorso dell’ehrlichiosi viene didatticamente suddiviso in tre fasi:

  1. fase acuta: periodo di incubazione di 8-20 giorni (ecco perché se la zecca sul cane è salita ieri, può essere che il veterinario vi chieda di aspettare 15-20 giorni prima di fare gli esami, perché potrebbero risultare falsamente negativi e costringervi a ripetere l’esame del sangue dopo la sieroconversione), dura 2-4 settimane. In questa fase si riscontrano febbre, scolo oculonasale, anoressia, dimagramento, aumento di volume dei linfonodi, depressione del sensorio, diminuzione delle piastrine, anemia
  2. fase subacuta: dura 40-120 giorni, clinicamente il cane è normale. Se il sistema immunitario del cane in questa fase si attiva, ecco che può eliminare l’infezione, altrimenti si passa alla fase cronica
  3. fase cronica: malessere vago, perdita di peso, minime variazioni ematologiche, pancitopenia (diminuzione nel sangue di tutte le linee cellulari prodotte nel midollo osseo)

Quali sino i sintomi a cui dovete prestare attenzione?

L’erlichiosi canina viene definita una malattia multi sistemica in quanto è in grado di causare danni e sintomi a più organi.

  • segni multi sistemici: ottundimento del sensorio, letargia, dimagrimento, anoressia, talvolta emorragie, petecchie/ecchimosi cutanee, epistassi (sangue dal naso), linfoadenomegalia (aumento di volume dei linfonodi).
  • segni oculari: uveite anteriore, corio retinite, papilledema, emorragia retinica, distacco retinico bolloso
  • segni neuromuscolari: meningite, convulsioni, stupore, atassia (difficoltà a coordinare i movimenti), perdita dell’equilibrio o testa ruotata (sindrome vestibolare), anisocoria(pupille di dimensioni diverse), tremore, polimiosite, tetra paresi progressiva, atrofia muscolare
  • zoppia per poliartrite.
Uveite.

Come si fa diagnosi?

La diagnosi di ehrlichiosi per fortuna è abbastanza semplice: viene emessa dopo aver fatto gli esami del sangue, un emocromo con biochimico completo, per evidenziare la trombocitopenia e gli esami sierologici o la PCR per evidenziare l’Erlichia. Con i limiti che vi dicevo prima: se si fanno troppo presto, ovviamente saranno falsamente negativi, quindi probabilmente se il dubbio persiste, il veterinario vi chiederà di ripeterli a distanza di 20 giorni.

Se il vostro cane ha l’erlichia qual è la terapia?

La terapia per l’Erlichiosi dà migliori risultati quanto più precoce è la diagnosi, sono infatti più difficili da trattare con successo i pazienti in fase cronica. La terapia d’elezione si basa sulla somministrazione per 21 giorni di Doxiciclina (non fatevi prendere dalla tentazione di sospendere prima la terapia ai primi segni di miglioramento, questo è il tempo che ci va per essere sicuri di eliminare l’Erlichia dall’organismo del cane) e dall’iniezione con Imidocarb. A questa va poi associata adeguata terapia di sostegno a seconda dei sintomi manifestati dal cane.

Come in altri casi, prevenire è meglio che curare.

Ecco perché noi veterinari insistiamo tanto sulla profilassi antiparassitaria!

 

 

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