Igroma o borsite del gomito nel cane!

Cari proprietari ecco il primo articolo del 2018, ho scelto un argomento che si presenta di frequente ma che per fortuna non è grave: l’igroma o borsite nel cane.

L’igroma colpisce quasi esclusivamente il gomito ed è una patologia molto frequente nella specie canina, in particolare nelle razze medio-grandi o giganti.

Come si forma l’igroma e che cos’è?

L’igroma è una raccolta di liquido sinoviale nella capsula articolare, conseguenza di una reazione infiammatoria cronica dell’articolazione del gomito, dovuta in genere ad un susseguirsi di microtraumatismi.

Avete presente quell’atteggiamento di molti grossi cani di buttarsi letteralmente a terra sul pavimento duro??? A volte sembra che crollino  e fanno un tonfo sordo che molte volte ci si chiede “ma non si fanno male?” In effetti si. Trauma dopo trauma la sacca sinoviale  (il tessuto secernente liquido sinoviale che riveste internamente l’articolazione) si infiamma.

Il liquido contenuto nella borsa sinoviale è molto viscoso e non ha altra funzione se non quella di lubrificante delle cartilagini articolari.  Per intenderci come l’olio dei freni nella macchina. Se la borsa si infiamma la risposta che mette in atto l’organismo è quella di produrre ancora più liquido per ridurre l’attrito e il dolore.

disegno di un igroma

Come si presenta l’igroma?

 

Queste lesioni si presentano esternamente come tumefazioni globose, di consistenza duro-elastica; non dolenti, in assenza di zoppia. Nelle prime fasi con la palpazione è facile identificare la presenza del liquido, in quanto esso tende a fluttuare. Con il tempo il processo infiammatorio continua e il contenuto diventa più denso, quindi la tumefazione è più dura e compatta. Normalmente l’animale non prova molto dolore se si effettuano queste manualità, tuttavia la presenza di questa lesione diventa estremamente fastidiosa quando aumenta molto di volume sia durante la normale deambulazione che nell’attività sportiva del cane.

igroma in un dobermann

Cosa rischia il cane, può peggiorare?

Se l’articolazione si infetta per l’entrata di microrganismi si! In tal caso si può avere anche un risentimento generale del cane, che presenterà febbre, perdita dell’appetito, abbattimento generale e dolore. In questo caso l’igroma sarà caldo al tatto e molto dolente.

Se il mio cane ha un’igroma cosa devo fare?

 La terapia d’elezione prevede l’utilizzo di antiinfiammatori per bocca. Purtroppo la  pratica di drenare il liquido aspirandolo con una siringa è ancora molto diffusa ma è del tutto sbagliata oltre che dannosa. Forando con una siringa la membrana sinoviale che è di per sé già infiammata si provoca un’ulteriore stimolo infiammatorio. Inoltre ricordatevi che la capsula articolare è sterile e siringandola il rischio di introdurre con l’ago (che passa attraverso la cute del cane) dei germi è altissimo. Servirebbe una rasatura e disinfezione chirurgica e il rischio ci sarebbe comunque. Figurarsi quindi quanto può essere rischioso fare il tutto con cane sveglio e cute pulita grossolanamente (come spesso si vede fare addirittura senza rasatura!!!).

 

 

Perché allora spesso molti veterinari ancora lo fanno?

Di solito la motivazione è quella di analizzare il liquido sinoviale. Ma c’è una grossa confusione in merito.

Esiste infatti la sinovite nei cuccioli e giovani (ma non solo) da cause infettive ma in questo caso sono colpite più articolazioni contemporaneamente, calde e dolenti al tatto, l’animale è abbattuto, zoppica, spesso ha febbre. In questo caso sì che si seda il pazienze, si fa una rasatura di diverse articolazioni e dopo attenta disinfezione chirurgica si preleva il liquido da almeno tre articolazioni e lo si manda ad analizzare per capire l’agente eziologico che sta causando il problema ma come potete capire il quadro è del tutto diverso.

L’igroma è uno dei pochi casi dove la diagnosi è prettamente clinica.

Come si cura?

La terapia infiammatoria classica per via orale può trovare giovamento anche con associazione di rimedi omeopatici come l’arnica (iniettabile o per bocca). E’ abbastanza inutile spalmare creme, fare impacchi a meno che il cane non sia veramente un paziente molto collaborativo e il padrone abbia una grande costanza nell’applicare rimedi locali più volte al giorno.

Importante invece è impedire il traumatismo, farlo dormire sul morbido, eventualmente (sempre se collabora) il veterinario può fare una fasciatura molto morbida e imbottita sul gomito (ma sono rarissimi i cani che la tollerano).

E’ sicuramente una patologia difficile da risolvere in breve tempo, ci vuole pazienza e costanza, a volte può recidivare ma vi potete consolare con il fatto che non non è una patologia grave!

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