Filariosi nel cane!!! Prevenire è meglio che curare!!!

 Cari proprietari ecco un argomento trito e ritrito ma sul quale ancora alcuni proprietari sono disinformati: la filariosi cardiopolmonare o filaria.

Che cos’è la filariosi?

 E’ una patologia parassitaria trasmessa dalla zanzara (sia tigre che comune) che, tramite la puntura, prima si infetta e poi inocula il parassita ad un cane sano. La filaria può colpire molto raramente anche il gatto.

 Ovviamente il pericolo è rappresentato dalle zanzare e quindi si diffonde con l’arrivo dei primi caldi primaverili/estivi (da aprile a ottobre).

Il parassita è da Dirofilaria immitis , un verme tondo e biancho che può raggiungere anche i 30 cm di lunghezza.

La filaria nel cane è attualmente più diffusa nel nord Italia, soprattutto nelle regioni della Pianura Padana, infatti in questi luoghi l’innumerevole presenza di foci d’acqua sono un abitato ideale per la riproduzione della zanzara con conseguente aumento di trasmissione della patologia. Purtroppo però la diffusione della malattia sembra essere sempre più alta colpendo anche regioni come la Toscana, la Sardegna, la Campania, la Sicilia e altre.

Dal momento del contagio la filariosi può rimanere silente per diversi mesi, in quanto per manifestare i sintomi, il parassita ha bisogno di crescere. Quindi se anche l’infezione avviene in estate i sintomi della malattia possono comparire in inverno! Quindi non escludetelo a priori in base alla stagionalità!

Come si trasmette?ciclo della filariosi

Come ho già anticipato il parassita della filaria, si trasmette tramite la puntura di zanzara. Praticamente avviene questo:

  1. La zanzara fa il suo pasto di sangue su un soggetto malato, ingerendo così le microfilarie (vermetti piccolissimi e invisibili a occhio nudo che si trovano nel sangue periferico)
  2. Al suo interno le larve maturano raggiungendo i successivi stadi larvali;
  3. A questo punto la zanzara con il suo pasto di sangue sucessivo trasmette il parassita ad un soggetto sano;
  4. Le larve, una volta all’interno dell’animale, maturano ancora raggiungendo la forma adulta (in circa 3-4 mesi) e si localizzano nel cuore e nelle arterie polmonari;
  5. Queste forme adulte possono riprodursi rilasciando microfilarie nel circolo sanguineo che infesteranno nuovamente la zanzara ed il ciclo ricomincerà.

Quali sono i sintomi che vi possono insospettire?

La filariosi nel cane ha un decorso molto lento, infatti possono passare diversi mesi dal momento dell’inoculazione del parassita alla comparsa dei primi sintomi. La gravità della patologia dipende dal numero di parassiti che si localizza nel circolo polmonare, dalla loro migrazione che può raggiungere il cuore destro, dalla durata dell’infestazione e dalla risposta dell’animale al parassita. Il danno che creano le Filarie è duplice: sia meccanico diretto sulle arterie polmonari e  cuore, sia attraverso la liberazione da parte dell’organismo di sostanze proinfiammatorie che causano polmoniti, arteriti, vasocostrizione e fibrosi vascolare. Per i motivi sopra elencati la sintomatologia è molto variabile: ci sono soggetti nelle prime fasi assolutamente asintomatici, altri che presentano sintomatologia lieve come tosse saltuaria e maggior affaticabilità e altri ancora, nelle fasi più avanzate, che si presentano alla visita per dimagramento progressivo, forte tosse, gravi difficoltà respiratorie, intolleranza allo sforzo, ascite (liquido libero in addome) e svenimenti.

Questa patologia ha un andamento degenerativo cronico, si passa infatti da una forma subclinica/asintomatica fino ad arrivare, nelle situazioni più avanzate, a forme gravi e se non diagnosticata in tempo anche a morte dell’animale.

I sintomi della filariosi nel cane sono causati dalla formazione di questi grandi vermi all’interno del cuore e delle arterie polmonare con alterazione del sistema cardiocircolatorio.

Segni acuti possono insorgere improvvisamente durante la fase cronica della malattia in seguito a tromboembolismo secondario alla morte spontanea dei vermi (per spiegarmi in maniera semplice un verme morto o un pezzettino di esso si stacca e viene trasportato dal circolo sanguigno fino a un organo che lo blocca creando ischemia della zona). Questo evento sarà caratterizzato da sintomi diversi a seconda dell’organo colpito. Il più frequente è il polmone e quindi si avrà una grave forma di dispnea acuta con frequente emottisi ed esiti fatali.

DIAGNOSI

Solitamente i sintomi, associati ad esame rapido e ad eventuale citologia del sangue (goccia spessa), sono patognomonici della patologia. Vengono comunque richiesti anche esami del sangue di base, una radiografia del torace e un ecocardiografia per valutare lo stadio della patologia ed iniziare una corretta terapia.

filariosi cardiaca

PREVENZIONE DELLA FILARIOSI:

Se presa in tempo la malattia oggi può essere curata, anche se la terapia è lunga e complessa e quindi perché rischiare se le case farmaceutiche ci consentono di fare una corretta ed efficace prevenzione?

Tramite degli specifici farmaci, da somministrare durante il periodo estivo (da aprile ad ottobre), riusciamo ad eliminare il parassita prima che questo possa far danni nell’animale infestato. In Italia sono presenti farmaci a base di milbemicina ossima, moxidectina, selamectina, ed ivermectina. Grazie anche a questi sistemi siamo riusciti a rallentare la diffusione della filariosi.

ATTENZIONE ATTENZIONE!!!!!!

L’invermectina è altamente tossica in border collie, australian shepard, pastori scozzesi e altre razze dello stesso ceppo! Può essere letale. Non tutti i veterinari se lo ricordano e quindi se siete proprietari di una di queste razze state molto attenti e non somministrate prodotti con questo principio attivo!!!!

E’ inoltre molto importante utilizzare prodotti spot-on che hanno un azione repellente nei confronti della zanzara.

Prima di iniziare la profilassi è consigliabile eseguire un test in tutti quei soggetti con età superiore ai 7 mesi che sono nati nel periodo compreso tra maggio ed ottobre, in coloro che non abbiano mai eseguito la profilassi o che non l’abbiamo fatta correttamente ed ogni 3 anni anche in tutti quei soggetti trattati con regolarità.

 

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TERAPIA DELLA FILARIOSI:

La terapia contro la filariosi è molto complessa, soprattutto se il parassita ha già colonizzato il cuore e le arterie polmonari. SI basa principalmente su una terapia adulticida che in base allo stadio della patologia deve essere coadiuvata dall’utilizzo di altri farmaci. Come dicevo prima i parassiti adulti quando muoiono possono dare tromboembolismo e quindi la terapia adulticida rischia di essere fatale. Sarà compito del vostro medico veterinario instaurare la terapia più corretta.

La filariosi presenta 4 differenti stadi clinici: mentre nei primi due stadi i quadri clinici risultano lievi e spesso completamente reversibili, negli ultimi due stadi si assiste ad alterazioni permanenti che conducono spesso a morte i nostri pazienti, nonostante le cure fornite. La gravità del quadro clinico è legata all’entità dell’infestazione (numero di parassiti) ed alla dimensione dei parassiti stessi. Il danno è infatti un danno meccanico e irritativo a livello delle arterie e delle arteriole polmonari.

 

 

Spero di aver detto tutto! Ricordatevi la prevenzione!

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