La crisi epilettica nel cane e nel gatto!

Cari proprietari di cani e gatti , stasera vi parlo di un’urgenza neurologica: la crisi epilettica.

Come compare la crisi epilettica?

Improvvisamente, il vostro amico cade a terra ed è percorso da contrazioni generalizzate . Può perdere feci e urina. Di solito dura pochi secondi o minuti, più dura la crisi epilettica e più è pericolosa perché il cervello del vostro pet può andare in ipossia e quindi in sofferenza. È ovvio che la prima volta vi spaventate e tempo che vi rendete conto di cosa è successo è già finita. A questo punto avete diverse strade.

la crisi epilettica nel cervello è come un corto circuito

Cosa fare?

L’approccio corretto è sempre portare il vostro amico dal veterinario ovviamente. A questo punto o si comincia una terapia anticonvulsivante alla cieca oppure si fa diagnosi e poi si comincia la terapia. Per me l’approccio corretto quando si tratta di una cosa così delicata come il cervello è sempre fare diagnosi. Ovvio che è la strada più dispendiosa perché bisogna fare risonanza magnetica e forse prelievo del liquido cefalorachidiano. Se tutto è negativo, bene per il cane,  si farà la sua terapia a vita con i controlli periodici ma se si trovano patologie sottostanti (neoplasie o meningoencefalite) avete evitato di perdere tempo e potete cominciare una terapia mirata. E’ importante escludere tutte le cause fisiche che possano generare una crisi epilettica.

Eccezioni:

A volte possono comparire le cosiddette “crisi parziali”, consistono in tremori di una sola zona del corpo (di solito orecchie, faccia). Quando avvengono il cane o il gatto non perdono coscienza ma si sentono strani e possono reagire con spavento o guardandosi intorno senza capire cosa gli sta succedendo.

 

 

Quando è un’urgenza?

 Se più crisi epilettiche si ripetono nelle 24 ore con una ripresa completa del paziente tra una e l’altra si parla di “cluster di crisi” se invece la crisi continua senza mai interrompersi o con brevissime pause in cui il paziente non si riprende del tutto allora si parla di “stato di male epilettico”.  In questo caso può durare tanti minuti (5 minuti) e il cervello del vostro amico va incontro a una severa ipossia. Bisogna intervenire d’urgenza! Questo è l’unico caso in cui vi consiglio di raccogliere il vostro amico che ha ancora crisi e portarlo dal veterinario più vicino che interverrà farmacologicamente per interromperle. A volte devono restare sedati per giorni (in questo caso vi consiglio una struttura specializzata con terapia intensiva). Al risveglio potrebbero presentare cecità, incoordinazione, agitazione. Di solito recuperano la vista. In questi casi comunque la prognosi resta riservata perchè non è detto che si riesca a impostare una terapia efficace nel bloccare le crisi e allo stesso tempo permettere una vita dignitosa al paziente.

 

Cari proprietari anche qui il tempo è determinante!

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