Mal d’auto nel cane? Strategie da provare….

Cari proprietari questo è periodo di partenze per le vacanze e weekend fuori città magari in compagnia dei vostri amici a 4 zampe… A volte però sorge un problema…il mal d’auto del vostro cane.

Sembrerebbe una cosa da niente per chi non l’ha vissuta ma a volte la cinetosi (così si chiama scientificamente il mal d’auto) può diventare un vero problema che rischia di demotivarvi dal portare il vostro cane sempre con voi.

Vediamo un po’ di dati:

Un cane su sei in Europa soffre di “mal d’auto” ma solo il 3% dei proprietari si rivolge al veterinario per la risoluzione del problema.

Proprio a causa della cinetosi, in Europa solo il 12% dei viaggi effettuati in famiglia prevede anche la partecipazione del cane, ha osservato Jolian Howell (Pfizer Associate Director EU CA Marketing), spiegando i risultati di un sondaggio effettuato tra i proprietari di cani di cinque paesi europei: Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. Ma il 47% dei proprietari di cani intervistati affermava nel contempo che avrebbe viaggiato senz’altro più spesso con il proprio cane potendo disporre di una soluzione pratica ed efficace per prevenire il mal d’auto.

Un problema vero quindi…

Io ho vissuto il mal d’auto con entrambi i miei lupi….in una forma molto pesante fra l’altro. Io per prima, soprattutto con il primo cane ho avuto seri momenti di abbattimento e depressione…arrivando quasi ad arrendermi!

Quasi però.

Mal d'auto nel cane

La paura è la prima causa!

Il mal d’auto deriva quasi sempre da un problema di ansia e paura che prova il cane già dal suo primo viaggio a due mesi quando lo andate a prendere. Il mio primo lupo vomitò come l’esorcista durante il suo primo viaggio verso casa (un’ora di macchina). Stando male il cane aumenta sempre di più la sua paura…è un circolo vizioso:

ha paura, quindi iperventila, sbava, deglutisce e vomita saliva, questo gli provoca nausea e su questa strana cosa che si muove e gli fa paura sta pure male quindi l’ansia aumenta e nasce così l’associazione tra macchina/ansia/paura/mal d’auto.

Si ipotizza anche l’esistenza di una cinetosi vera e propria, ovvero provocata dall’incapacità dell’orecchio interno (la zona dell’orecchio deputata al mantenimento dell’equilibrio) del cane ad adattarsi alle variazioni di movimento esterno. Per intenderci un po’ come succede a noi quando saliamo su una giostra che gira vorticosamente in cerchio o  su e giù. Quanti di voi vomitano? I meccanismi per cui avviene ciò non sono ancora chiari.

Quali sono i sintomi?

Innanzitutto il cane di solito non sale volentieri in macchina, e fa quella faccia appesa di chi sta andando al patibolo. Appena la macchina si mette in moto possono comparire alcuni o tutti questi sintomi:

  • salivazione abbondante fino a gocciolare come una fontanella e bagnarsi tutto il pelo del collo.
  • respiro frequente
  • deglutizione di parte della saliva
  • leccamento delle labbra (indica nausea)
  • conati di vomito
  • agitazione
  • tremori
  • diarrea (più raramente)

Volete sapere come ho risolto il problema del mal d’auto con i miei cani?

Esistono due approcci:

  • educativo
  • farmacologico

Vi dico già che sono una profonda sostenitrice del metodo educativo.

Ovviamente il viaggio deve essere fatto a digiuno.

I miei cani inoltre viaggiano in baule, (la sicurezza prima di tutto) oltre al fatto non si viene distratti dalla guida nel tentativo di voler raccogliere bava o rassicurarli.

Sono profondamente convinta che il  segreto sia perseverare. Bisogna far capire al cane che la macchina non è un mostro e serve per andare in posti belli. Personalmente caricavo i miei cani in macchina tutti i giorni anche due volte al giorno per fare solo 100-200-500 metri a salire. Neanche il tempo di vomitare insomma. Li facevo salire, e dopo poca strada li facevo scendere e giocare. L’associazione che si crea è “quando si esce per andare al parco si va in macchina pochi minuti e non è così terribile”. Con il primo cane ci ho messo 8 mesi per fare un viaggio lungo senza vomito. Con il secondo 4 mesi.

Mi ricordo che un giorno per fare 3 km vomitò 9 volte. Un esempio per farvi coraggio insomma…

Se a questo processo di abituazione del cane si vogliono associare rimedi naturali antistress probabilemente troverete giovamento. Esistono tanti rimedi, i più usati sono probabilmente i fiori di bach e i fiori australiani. Un ottimo prodotto che a me piace molto è L’emergency (si spruzza direttamente in bocca al cane pochi minuti prima di salire in macchina). A voi la scelta e i tentativi…

Ovviamente non aspettatevi magie da questi rimedi….però male non fanno e in alcune occasioni ho notato un maggior stato di calma mentale.

Mal d'auto nel cane

 

Altro discorso invece è l’approccio farmacologico:

Esistono due tipologi di approccio:

  • l’utilizzo di sedativi che io non consiglio mai e poi mai tranne in casi di trasporto di cani particolarmente aggressivi che mettono a rischio il trasportatore e l’incolumità del cane (ma in questo caso il problema non è la cinetosi)

Tra i farmaci, storicamente è stata utilizzata soprattutto l’acepromazina che, ha un effetto difficile da controllare, accompagnato inoltre da conseguenze indesiderate quali la sedazione e l’ipotensione, generalmente non accettate dal proprietario.

  • l’utilizzo di antinausea. Questi sono farmaci che aiutano il cane a stare meglio. Il loro utilizzo lo consiglio in vista di un viaggio lungo quando il cane non si è ancora abituato. Non si possono usare tutti i giorni.

Il migliore fra questi è il Maropitant, ( Cerenia) nuova molecola utilizzata con successo per il trattamento dell’emesi in generale, si è dimostrato altamente efficace anche per la prevenzione della cinetosi del cane. La nuova formulazione in compresse è stata  sviluppata appositamente per questa indicazione  aiuta  il vostro animale sia per le gite giornaliere che per i lunghi viaggi delle vacanze.

Questo farmaco ha una notevole flessibilità di somministrazione, in quanto l’effetto antiemetico preventivo dura almeno 12 ore, quindi  può essere somministrato da 1 a 10 ore prima della partenza per il viaggio, anche la sera prima di una partenza al mattino presto. Può essere utilizzato in maniera sicura per due giorni consecutivi. Nella maggior parte dei cani trattati con maropitant, si otteneva l’assenza di sintomi o una notevole riduzione di questi; devo specificarvi però che il farmaco previene il vomito è l’ipersalivazione ma non l’irrequietezza e il respiro affannoso. Il consiglio è quindi sempre di lavorare sula paura e l’abitudine.

La dose utilizzata per la prevenzione della cinetosi è più elevata di quella indicata per l’emesi generale, forse per una maggiore difficoltà nel trattamento della prima. Prima della somministrazione del farmaco dovrebbe essere evitato il digiuno prolungato. In caso di episodi di vomito prima del viaggio e dopo il trattamento, il farmaco deve essere somministrato dopo un pasto leggero o uno snack. Inoltre, la compressa non va avvolta nel cibo.

 

 

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