Parla lo specialista! Se il cane si fa la pipì addosso….

Cari proprietari oggi abbiamo come ospite la Dr.ssa Francesca Brugnoli appassionata e specializzata in Medicina Interna e nefrologia. La collega si occupa in particolar modo di nefrologia e apparato urinario di cane e gatto.

 

Francesca Brugnoli DVM, Medicina interna. Per domande o chiarimenti scrivere a f.brugnoli@hotmail.it

Clinica Veterinaria Città di Bolzano Via Resia 20, Bolzano. Per appuntamenti chiamare il: 0471 204212 o mandare una mail a: f.brugnoli@vetbz.it

La dott.ssa è disponibile anche per visite specialistiche in Emilia Romagna presso ULTRAVET, Via Enrico Fermi 59, San Giovanni in Persiceto (BO) per prenotazioni chiamare: 345 4013763 o mandare una mail direttamente a f.brugnoli@hotmail.it

 

Ciao Francesca, benvenuta su Amica Veterinaria! Oggi di cosa ci parli?

Grazie dell’invito, oggi vi parlo dell’incontinenza del cane.

Bell’argomento, è capitato anche al mio cane, mi sono stupita tantissimo le prime volte. Ho scoperto che è un problema molto più frequente di quel che si pensi!  Che cosa si intende per incontinenza?

 L’incontinenza urinaria è una involontaria perdita di urine. E’ una condizione che determina non poche difficoltà nella gestione del nostro animale e un disagio importante nella vita di tutti i giorni sia per i proprietari sia per gli animali colpiti. La maggior parte delle volte alla base del problema c’è una condizione medica curabile ma che viene spesso sottostimata da proprietari e veterinari.

Quando il cane perde urina quel è il meccanismo che non funziona?

Affinché l’urina sia espulsa (minzione) è necessaria la contrazione della vescica, che funge quindi anche da pompa e l’apertura dello sfintere uretrale. Lo sfintere uretrale è una sorta ‘di porta’ che si apre solo durante l’atto volontario della minzione. E’ chiaro che un difetto di funzionamento di questo sfintere oltre a causare la perdita involontaria di urine può facilmente permettere l’ingresso di batteri o altri patogeni che normalmente non riescono a risalire le vie urinarie perché trovano la ‘’porta chiusa’’; in questi pazienti quindi sono frequenti sono le cistiti batteriche che possono evolvere in gravi pielonefriti (infezioni renali).

Cosa devono fare i proprietari se il cane perde pipì?

 Per prima cosa bisogna capire se oltre ad avere incontinenza il vostro cane ha dei segni clinici che potrebbero essere indicativi di altre malattie. Potete avere il sospetto di altre patologie concomitanti rispondendo a semplici domande:

  • Beve tanto?
  • Fa tanta pipì?
  • Fa fatica a camminare?

Nei cani anziani esistono patologie che determinano poliuria e polidipsia cioè un aumento dell’urina prodotta e della sete. A causa di queste malattie il cane può avere il bisogno di urinare molto più spesso e potrebbe perdere quindi urina per casa se non ha la possibilità di uscire o non è portato fuori molto più spesso di prima. In questo caso il vostro cane non è incontinente ma soffre di una malattia che lo costringe a bere e fare più pipì che andrà indagata e trattata al più presto; tra queste malattie ricordiamo il diabete, il Cushing, l’ipercalcemia e molte altre.

Sarà il vostro veterinario a suggerirvi se fare indagini più approfondite per escludere queste patologie.

Molto spesso si dà la colpa alla cistite, come si fa ad escluderla?

 E’ indispensabile eseguire un esame delle urine e se necessario un’urinocoltura.

Se sono, infatti, presenti segni di cistite batterica per prima cosa andrà trattata l’infezione; qualora dopo la terapia, il vostro cane non presenterà più segni clinici, non sarà necessario fare altro!

Se invece, nonostante il trattamento continua a perdere urina ed avere altri episodi di cistite, si suggerisce di portarlo da uno specialista per eseguire approfondimenti diagnostici.

Cosa farà lo specialista?

Lo specialista per prima cosa raccoglierà un’anamnesi molto accurata e si soffermerà su alcuni dettagli in funzione dell’età del vostro cane; negli animali anziani, infatti, vorrà escludere le malattie di cui sopra che determinano poliuria e polidipsia, nei cani molto giovani invece vorrà sapere da quanto è comparsa l’incontinenza, in che momenti della giornata perde pipì, se sempre, se quando dorme o quando si agita e se altri cuccioli della stessa cucciolata presentano lo stesso problema; cercherà quindi di capire se il paziente può aver subito traumi o interventi chirurgici che hanno alterato il normale controllo della minzione.

A volte vi sarà consigliato un consulto con un neurologo in quanto ci sono forme di incontinenza urinaria cosiddette neurologiche, che non tratteremo oggi ma che rivestono grande importanza e non vanno sottovalutate.

Lo specialista procederà poi a una visita clinica completa, con palpazione della vescica per verificarne il tono, esame di vulva o prepuzio, esame della regione perianale (per valutare la presenza di pelo scolorito per continuo contatto con l’urina o altre indicazioni di problemi urinari) ed esame neurologico di base. Durante la visita è indispensabile guardare il paziente mentre urina, valutare il getto urinario, le sue caratteristiche, la presenza di difficoltà durante la minzione.

Lo specialista proporrà anche esami più specifici?

 In funzione dell’esito della visita clinica si procederà con gli accertamenti che si ritengono più utili (esami del sangue se si sospetta una malattia metabolica sottostante e/o esami di diagnostica per immagini per valutare anatomia e funzione delle vie urinarie).

Quali sono le cause d’incontinenza più frequenti nei cani giovani?

 Negli animali molto giovani l’incontinenza urinaria è in genere dovuta a difetti anatomici; malformazioni dovute a un’anomalia dello sviluppo delle vie urinarie durante l’embriogenesi.

La più comune tra queste anomalie è l’uretere ectopico.

Gli ureteri, condotti che portano l’urina dai reni in vescica, in questo caso non sboccano in vescica ma la by-passano andando direttamente in uretra, in vagina o nella vulva. L’urina non viene quindi ‘raccolta’ nella vescica ma è riversata direttamente più a valle e quindi persa involontariamente all’esterno.

In questa immagine tac potete notare il rene destro con relativo uretere quel filo bianco)normali, mentre a sinistra un uretere e un bacinetto renale molto dilatati per la stasi di urina.

 

Tipicamente questi cani perdono urina in qualsiasi momento, mentre giocano, camminano, dormono senza alcun controllo volontario. All’inizio i proprietari non ci prestano attenzione pensando che il loro cucciolo non abbia ancora acquisito il controllo della minzione; tuttavia il problema persiste nonostante il passare del tempo e spesso, se non trattato, può essere complicato da infezioni delle basse vie urinarie e nei casi più gravi da pielonefrite (infezione renale).

Ci sono razze predisposte all’ectopia uretrale?

 Le razze maggiormente predisposte sono il

  • Labrador Retriever,
  • Golden Retriever,
  • Siberian Husky,
  • West Highland White Terrier
  • Bulldog Inglese.

E’ un’anomalia riscontrata più di frequente nelle femmine nelle quali viene in genere diagnosticata sotto l’anno di età; può tuttavia essere presente anche nei maschi in cui spesso i sintomi compaiono più tardivamente.

Insieme all’uretere ectopico possono esserci altre malformazioni concomitanti?

Oltre alla presenza di ureteri ectopici coesistono altre malformazioni in altri siti delle vie urinarie (ad es.dilatazione dell’uretere e del rene detti idroeuretere o idronefrosi, presenza del setto paramesonefrico, etc.); è importante ricordarlo perché se presenti queste anomalie vanno indagate ed eventualmente ‘trattate’ poiché influenzano la prognosi e la riuscita delle terapie mediche e chirurgiche.

Come si fa la diagnosi di uretere ectopico?

La diagnosi di uretere ectopico si esegue attraverso l’uretrocistoscopia che permette di visualizzare direttamente gli sbocchi ureterali. E’ corretto associare alla procedura un’urografia discendente o un’Uro-TAC al fine di valutare il decorso degli ureteri e la presenza di altre anomalie anatomiche come discusso sopra.

Una volta fatta diagnosi qual è la terapia?

 Se il decorso dell’uretere ectopico è intramurale (vale a dire che decorre nello spessore della parete vescicale), cosa che avviene nella maggior parte dei casi è, infatti, possibile non dover sottoporre il paziente a una chirurgia invasiva ma si può ricorrere ad una tecnica mini-invasiva basata sull’utilizzo del laser chirurgico sotto visione endoscopica. Questa metodica consiste una volta individuati gli sbocchi ureterali nel correggere la malformazione contestualmente alla diagnosi riportando l’apertura ureterale in vescica con il laser.

Se invece l’uretere ectopico ha un decorso extra-murale sarà necessaria la chirurgia tradizionale con intervento di neoureterocistotomia.

Qual è la percentuale di successo?

 Nella mia esperienza personale è intorno all’80%, anche se in letteratura le percentuali sono leggermente più basse!

Non tutti i cani tornano continenti dopo la chirurgia. Alcuni possono continuare a presentare incontinenza (anche se ridotta) dopo la correzione per una coesistente incompetenza dello sfintere uretrale. In tal caso è possibile associare alla chirurgia una terapia medica aumentando notevolmente le percentuali di successo.

Rinunciare  alla chirurgia porta dei rischi?

La chirurgia riporta lo sbocco degli ureteri in vescica e riduce quindi il rischio di infezioni ascendenti ristabilendo la normalità anatomica.

Abbiamo detto che l’uretere ectopico è una causa di incontinenza nei giovani, negli animali adulti invece quali sono le cause principali?

 La forma d’incontinenza più diffusa nel cane adulto è quella causata dall’incompetenza del meccanismo dello sfintere uretrale detta tecnicamente USMI.

Questo tipo d’ incontinenza compare prevalentemente in cagne adulte di grossa taglia 2-3 anni dopo la sterilizzazione. L’intervento, infatti, determina una carenza di estrogeni che porta ad una perdita del tono muscolare e una riduzione delle fibre elastiche con conseguente incompetenza dello sfintere uretrale e sviluppo d’incontinenza urinaria quando la vescica è piena e l’animale è rilassato, quindi soprattutto la notte, durante il sonno.

 

In questo caso esiste terapia?

 La terapia in questo caso è farmacologica, e prevede l’utilizzo o di terapie ormonali sostitutive o farmaci alfa-adrenergici usati in mono terapia o in associazione.

I migliori risultati sono stati ottenuti con l’estriolo e con la fenilpropanolamina, con una percentuale di successo del 70-75%; sarà il medico a consigliarvi quello più adatto al vostro cane e a indicarvi i dosaggi corretti.

 Se la terapia medica non è efficace?

Qualora la terapia medica non sia sufficiente esistono metodiche chirurgiche innovative che hanno lo scopo di ricreare uno ‘sfintere artificiale’ nonché un ostacolo meccanico al passaggio di urina.

Le tecniche più utilizzate sono l’uretroplastica con agenti volumizzanti (iniezioni di collagene nella parete dell’uretra) e lo sfintere uretrale artificiale (una sorta di palloncino che viene gonfiato intorno all’uretra). Queste ultime tecniche essendo innovative e molto specialistiche vengono eseguite solo in pochi centri di referenza.

Come accennato in precedenza tutto un capitolo a parte è quello che riguarda l’incontinenza neurologica.

Per quello è meglio sentire un neurologo!!!

Come avrete potuto capire la minzione è un argomento molto vasto e complesso che richiede spesso l’intervento di uno o più specialisti per poter arrivare a capo della faccenda.

E  il gatto incontinente?  Esiste?

 Nel gatto l’incontinenza urinaria è molto più rara rispetto al cane e in genere è quasi sempre associata a FLUTD (cristalluria) e/o cistite batterica. Per prima cosa l’indicazione è quindi sempre quella di fare un esame delle urine!

Bhè…che dire di più! Sei stata chiara e gentilissima, sono sicura che adesso molti proprietari intraprenderanno un percorso corretto! Grazie infinite Francesca da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

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