Diarrea cronica nel cane? Parla lo specialista!

Cari proprietari, oggi ho invitato a parlare per voi la collega Dott.ssa Francesca Bresciani appassionata e specializzata in medicina interna e gastroenterologia e oggi ci parlerà della diarrea cronica nel cane. La collega lavora come libera professionista in provincia di Bologna e Firenze. La potete trovare sulla sua pagina Facebook https://www.facebook.com/DVMBrescianiFrancesca/  alla sua mail francesca.bresciani85@gmail.com

 

 

Cara collega di cosa ci parli oggi?

Oggi vi parlo dell’argomento che più mi sta a cuore, quello su cui lavoro da anni e su cui si sono basate le ricerche del mio dottorato: le enteropatie croniche nel cane.

Cosa si intende per enteropatie croniche?

Il termine deriva dall’inglese chronic enteropathies (CE).

Enteropatia” letteralmente significa “patologia dell’intestino”, il termina “cronica” sottolinea che la patologia sussiste da molto tempo….. in effetti, suona come un termine così generico!

In termini scientifici con CE si intende una patologia cronica dell’intestino di natura infiammatoria che determina sintomi gastroenterici cronici.

Immagino che non ce ne sia un solo tipo ma esista una classificazione, giusto?

Dovete immaginarvi il termine “enteropatie croniche” come un grande calderone, dove al suo interno troviamo i diversi fenotipi di CE, che prendono il nome in base alla risposta terapeutica.

I fenotipi di enteropatia cronica sono:

  • enteropatia responsiva alla dieta (food responsive enteropathy, FRE),
  • enteropatia responsiva agli antibiotici (antibiotic responsive enteropathy, ARE),
  • enteropatia responsiva agli immunosoppressori (immunosuppressant responsive enteropathy, IRE …ovvero quella che veniva chiamata IBD, inflammatory bowel disease),
  • enteropatia non responsiva (non responsive enteropathy, NRE).

Oltre a questi fenotipi, ritroviamo l’enteropatia proteino-disperdente (PLE, protein loosing enteropathy) che è una sindrome caratterizzata dalla perdita di proteine dall’intestino (e quindi un calo nel sangue) che può essere causata anche dalle CE (oltre che da altra patologie intestinale come tumori o particolari infezioni); solitamente la PLE è di fenotipo IRE o NRE, ovvero grave!

 

Tutto questo suona molto complicato, ma nello schema qui sotto sarà più semplice capirlo!

Le dimensione dei cerchi indicano anche la frequenza dei diversi fenotipi, per fortuna le FRE sono quelle più frequenti!

 

Quali sono le cause? 

Su questo aspetto sarò molto breve e concisa, in quanto neanche i medici e i veterinari ancora hanno le idee chiare! Fondamentalmente è una malattia “idiopatica” (ovvero non si riconosce la causa) “autoimmune” (causata dal sistema immunitario stesso del soggetto malato). In pratica il sistema immunitario impazzisce, smette di tollerare gli antigeni alimentari e i batteri della flora intestinale e causa infiammazione intestinale. Quando l’intestino si infiamma, funziona peggio, meno tollera antigeni e quindi si infiamma ancora di più … un circolo vizioso insomma! Alla base di questa alterazione del sistema immunitario ci sono fattori genetici.

L’infiammazione intestinale, inoltre, determina alterazione della normale flora intestinale, in termine di numero e qualità di specie batteriche presenti, che di definisce disbiosi intestinale.

In conclusione quindi la malattia è causata da una alterata risposta infiammatoria intestinale, associata ad una intolleranza alimentare e disbiosi, in soggetti geneticamente predisposti.

 

Esiste una predisposizione di età o di razza?

Nell’enteropatia cronica sono colpiti più spesso soggetti di razza pura rispetto ai meticci, ed alcune razze in particolare sono predisposte: Pastore Tedesco, Boxer, Weimaraner, Border Collie, Yorkshire terrier, Rottweiler, Golden Retrievers, Labrador Retrievers, West Highland White Terrier, Bull Dog Francese, Setter Irlandesi, Bassotti.

Solitamente i soggetti giovani sono predisposti alla forma responsiva alla dieta, soggetti giovani adulti alla forma responsiva agli antibiotici, mentre i fenotipi responsivi agli immunosopressori e proteino disperdenti sono tipici di soggetti adulti-anziani. Infine i maschi e le femmine sono ugualmente predisposti.

 

Quali sono i sintomi?

I sintomi dell’enteropatia cronica sono i tipici sintomi gastroenterici (vomito, diarrea), associati anche ad altri più subdoli e preoccupanti, come da definizione sono cronici (maggiori a 3 settimane di durata) o episodici (ovvero capitano ad intervalli regolari).

E’ vero che diarrea non significa solo “feci liquide”?

Verissimo!

Per diarrea si definisce un diminuzione della consistenza, un aumento della fluidità delle feci oppure una aumentata frequenza di defecazione!!!

Quindi, cari proprietari, la diarrea, dissenteria o qualsiasi altro nome amichevole vogliate dargli, NON è SOLO LA DIARREA LIQUIDA!

Se il vostro cane defeca feci molli, non formate (ovvero non cilindriche), non raccoglibili o che lasciano la chiazza per terra: ha la diarrea!  Se defeca feci formate 10-15 volte al giorno con sforzi: ha la diarrea!

Nella figura sotto solamente le feci con score fecale 2 e 3 sono normali, quelle con score 1 sono troppo dure, mentre le altre sono diarrea!

tutti i tipi diarrea

Oltre alla consistenza e la frequenza di defecazione è importate sapere se ci sono altre alterazioni delle feci o della defecazione, questi aspetti aiutano il veterinario a localizzare il problema al piccolo o al grosso intestino.

  • Frequenza di defecazione: la frequenza normale è di 1-2 volte al giorno.
  • Muco: patina gelatinosa sopra le feci
  • Sangue: che può essere nero (come il catrame e particolarmente puzzolente) segno di sangue digerito, oppure rosso (in strie, gocce o frammisto alle feci), segno di infiammazione delle ultimi tratti dell’intestino.
  • Flatulenza: proprio quelle, le puzzette!!! Associato o meno ad eruttazione o borborigmi (rumori di pancia).
  • Tenesmo: ovvero difficoltà nella defecazione. Per esempio se il cane sta in posizione per defecare tanto tempo e evacua poche feci, oppure se ha in continuazione lo stimolo ma non esce nulla.
  • Dischezia: dolore nella defecazione
  • Urgenza: chiede di uscire per defecare, oppure defeca in casa.

 

 

Quali sono altri sintomi a cui prestare attenzione?

– Il vomito:

Il vomito è spesso presente in corso di enteropatia cronica, ma è molto più frequente in altre patologie non gastroenteriche (come problemi ai reni, al pancreas o problemi ormonali). Il vomito è sempre preceduto da conati (contrazioni dell’addome), e questo lo distingue dal rigurgito!

Come per la diarrea, è importante sapere cosa vomitano (bile, cibo digerito o indigerito, sangue),  qual’è l’associazione con il pasto (vomito a digiuno o subito dopo il pasto), e se è associato o meno a segni di nausea (salivazione, sbadigli, leccamenti) o alterazione dell’appetito (disappetenza).

– Alterazioni dell’appetito:

I cani con enteropatia cronica spesso hanno un appetito conservato, ma a volte possono esibire disappetenza o anoressia, oppure un aumento della fame (polifagia).

Attenzione! Non è infrequente che i cani con enteropatia cronica mostrino pica, ovvero la tendenza ad ingerire materiali non edibili, quindi attenzione all’ingestione di copri estranei!!

– Il dimagrimento:

Il dimagrimento è la conseguenza di un assorbimento intestinale non adeguato, dal calo dell’appetito e, alcune volte, è esacerbato dai farmaci utilizzati per il trattamento delle forme più gravi. Questo è un sintomo molto importante da non sottovalutare!

cane con diarrea cronica 

Per dare un punteggio allo stato di nutrizione di un paziente, solitamente si assegna un punteggio in base al Body Condition Score (BCS), i punteggio 4-5 indicano un cane con peso forma.


 

Altri sintomi

Gli altri sintomi meno frequenti in corso di enteropatia cronica sono il prurito e alterazioni cutanee (spesso concomitanti in corso di forme responsive alla dieta). Infine, l’ascite, il versamento pleurico e gli edemi periferici: ovvero liquido libero rispettivamente in addome, torace e sottocute, tipici delle forme proteino-disperdenti.

Attenzione proprietari quando il vostro cane è magro, ma con un gran pancione, potrebbe essere quest’ultima forma!!

Quindi quali sono le domande che dovrà rivolgervi un veterinario durante la visita gastroenterologica?

  • Come sono le feci del suo cane?
  • Quante volte defeca al giorno?
  • Come defeca?
  • Ha flatulenza, borborigmi o eruttazioni?
  • Mangia con appetito?
  • Vomita?
  • Ha perso peso?
  • E vivace oppure è abbattuto?

Perciò, cari proprietari, prendetevi coraggio e parlate della cacca del vostro cane e degli altri sintomi poco “fini”!!! Grazie ad un’anamnesi dettagliata il nostro lavoro risulterà un pochino più semplice!

A presto con la prossima parte su quella che è la patologia gastroenterica più frequente nel cane: la enteropatia responsiva alla dieta o, come spesso viene definita, l’intolleranza alimentare!

Bhè…che dire di più! Sei stata chiara e gentilissima come sempre! Grazie infinite  Francesca da parte mia e di tutti i followers di Amica Veterinaria per queste preziose informazioni!

Che ne dite proprietari vie è piaciuta questa spiegazione? Mi raccomando condividete! Restate connessi con Amica Veterinaria per non perdervi i prossimi approfondimenti!

Ricordate che mi trovate sempre sulla pagina Facebook Amica Veterinaria dove potrete essere sempre aggiornati sui nuovi articoli che pubblico e casi clinici particolari! Sulla pagina mi trovate anche  per rispondere quasi istantaneamente alle vostre domande!!!

 

 

 

 

 

5 commenti su “Diarrea cronica nel cane? Parla lo specialista!

  1. E’ stata chiarissima. Ma un ultima domanda poichè la mia barbo di 3kg ne soffre di continio… mi chiedevo si può prevenire? con integratori o probiotici? non so
    grazie buon lavoro

  2. Diagnosi perfetta, come avesse visitato il mio Camelot.
    Posseggo un setter maschio che ora ha 8 mesi, mi spiace non poterlo tenere in casa per questo problema, è possibile curarlo affinché guarisca e portarlo a casa?
    La ringrazio vivamente.
    Gianni

    1. In questo articolo la collega spiega con estrema chiarezza la problematica che a quanto pare ha il suo cane. Non è ovviamte una diagnosi. Per quella ci vuole una visita ed esami appositi ai quali poi fare seguire una terapia. Il mio consiglio è quello di affidarsi a un gastroenterologo per poter far tornare il suo cane alla normalità (ovviamente se possibile, in base alla gravità).

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