BARF … perchè ai veterinari non piace???

Cari proprietari ho quasi paura ad affrontare il tema di oggi: la BARF!!!

Inutile girarci intorno….

Da veterinaria ovviamente come moltissimi miei colleghi non condivido la filosofia della BARF e quindi so già che questo articolo susciterà qualche polemica. Quando si parla di alimentanzione dei cani non so perché gli animi si infiammino e su facebook ho assistito a veri e propri scontri con tanto di insulti. Questo perché i ferventi sostenitori della dieta Barf se la prendono a male per ogni critica mossa alla loro dieta come se fosse un credo religioso!!!

Saper accettare e rispettare il pensiero degli altri!!!

Grazie l’avvento dei social la maleducazione e l’aggressività verbale vanno di gran moda….insultare qualcuno a distanza senza neanche conoscerlo è semplicissimo e a quanto pare molto divertente!!! Ora, io sono del parere che ognuno possa e debba avere la sua opinione in materia, basata sugli studi effettuati e sulla sua esperienza personale, cercherò quindi di mantenere un certo distacco e  presentare  le caratteristiche di questa dieta con obiettività medica!!!!

barf ed eccessi

Veterinario Vs barfista!!!!

Noi veterinari di solito veniamo demonizzati dai barfisti (sostenitori della barf) perché sembra che ci divertiamo a sconsigliarla per partito preso, addirittura c’è chi grida al complotto delle aziende mangimistiche che ci pagherebbero per consigliare il commerciale !!!

 In questo caso mi sento di spezzare una lancia a favore della categoria (e sapete benissimo che in altri articoli non scuso per niente comportamenti poco professionali  di alcuni colleghi).

Posso assicurarvi che noi veterinari non ci guadagnamo niente a consigliarvi o meno una dieta e che il nostro approccio è del tutto scientifico e rivolto al benessere dei vostri animali.

Ovviamente esistono anche veterinari barfisti (anche se personalmente non ne conosco).

Che cos’è la BARF?

L’acronimo BARF significa “Biologically Appropriate Raw Food“, ovvero cibo crudo, biologico e adatto al sistema digestivo dei cani. Fondamentalmente si basa sul recupero delle abitudini alimentari dei cani a partire da quelle dei loro antenati, i lupi.

 alimentazione barf

Filosofia della Barf:

–  la dieta commerciale (scatolette e croccantini) è vista come l’origine di tutti i mali: tumori, pancreatiti, dermatiti, otiti, problemi di accrescimento, insomma veramente di tutto (non c’è nessun fondamento scientifico al riguardo). Per i barfisti “ll cane si rompe una gamba???” Il problema è che ha le ossa fragili perché gli dai i croccantini!!!!

– Un secondo punto stabilisce che il cane, essendo un discendente del lupo, debba tornare a fare un’alimentazione simile a quella del suo antenato selvatico.

-Altro punto della dieta Barf prevede di non somministrare tutti i nutrienti ad ogni singolo pasto, ma di seguire l’alimentazione del lupo in natura: quindi se un giorno si mangia carne cruda, il giorno dopo si mangiano magari due pasti, uno fatto di carne e uno fatto di cereali.

-La carne deve essere data cruda, attaccata all’osso e non bisogna mescolare carne e cereali.

-Una volta a settimana è previsto un giorno di alimentazione a soli cereali e verdura, seguito da un giorno di digiuno.

La composizione:

Voglio chiarire che io non sono una nutrizionista e non è mia intenzione in questo articolo dare indicazioni di dieta che va sempre preparata a misura di ogni paziente, l’elenco che trovate sotto è un insieme di ingredienti presenti in varie linee di pensiero barf (sulle quali non tutti concordano) e serve solo per fare capire la ricerca che ci sta dietro.

– carne di manzo (carne polposa, attaccata all’osso, la cui percentuale non deve comunque superare la quota del 30%, cuore, fegato, reni),

-agnello, pollo (incluse le ossa, colli con tanto di becco),

– pesce crudo,

– uova crude,

-carne di maiale bollita e frattaglie (solo due volte a settimana);

-verdure crude.

– La frutta (mele, banane, prugne)

In alcune varianti della BARF (di ricette ce ne sono veramente tante ed è difficile trovare un unico pensiero che metta d’accordo tutti) esistono anche altri ingredienti che in altre invece vengono totalmente eliminate:

-cereali (miglio, grano saraceno, riso, amaranto, questi senza glutine, orzo, crusca e segale)

-latticini, yogurt bianco.

– verdura cotta e tritata fine (insalate, carote, sedano, zucchine)

– spezie, olio, vitamine ed integratori, come le alghe e una spolverata di sale marino due volte a settimana (anche su questo punto non tutte le ricette concordano).

Personalmente mai e poi mai avrei il tempo per comprare, misurare, pesare tutti i componenti di questa dieta!!!

alimentazione barf

Il parere contrario del veterinario:

Nel mondo veterinario è vero che questa dieta viene demonizzzata. Tutte le volte che un mio collega arriva in degenza con un paziente e dice “questo cane ha questo e quello, sta così e cosà….ah e poi….fa la BARF!” Occhi al cielo di tutti i presenti….

 

Filosofia del veterinario:

Solo noi veterinari  non vediamo somiglianze tra  un carlino, un bulldog, un Chihuahua, un bassotto, un jack russel, un boxer   e un lupo?????? Il cane, rappresentanto in tutte le razze più disparate,  è lontano  anni luce dal lupo (eccezione fatta forse per i lupoidi di cui oggi il maggior rappresentante è il cane lupo cecoslovacco) e la loro bocca e i loro denti non sono  più adatti a strappare brandelli di carne. Detto questo dopo aver visto una nostra cliente dare al suo carlino l’alimentazione barf  sotto forma di polpettine macinate monodose le ho viste veramente tutte!!! E’ vero, discende dal lupo, ma non è più un lupo e soprattutto non fa la vita di un lupo. Un lupo cammina e si sposta tutto il giorno, un cane fa tre passeggiate al giorno di mezz’ora, dieci minuti di lancio della pallina e per il resto del tempo se ne sta spaparanzato sul divano. Vi sembra un lupo questo? Sarebbe come dire che l’uomo visto che discende dalle scimmie deve tornare a mangiare quello che mangiano le scimmie. Chi vuole infilare per primo il legnetto nel termitaio e farsi un’abbuffata?

  • Il lupo in natura vive 6-7 anni.

adatto alla barf

non adatto alla barf

MOTIVAZIONI MEDICHE:

  • Noi veterinari sappiamo che una dieta casalinga bilanciata e seguita da un nutrizionista è più genuina ma si trasforma quasi sempre in un’accozzaglia di avanzi del cibo umano e sperimentazioni basate sull’esperienza del cugino, dello zio, del cognato….
  • Molto spesso la barf viene fatta a caso dando semplicemente roba cruda e ossa (pericolosissime entrambe, dopo vediamo il perché)
  • Ovviamente noi veterinari odiamo la Barf soprattutto per un motivo: la somministrazione di ossa.: Vi siete mai chiesti perché?

-Chi di voi ha mai dovuto svuotare il colon e il retto di un cane con il dito???

-Avete mai passato due ore con un clistere in mano  estraendo feci che non erano altro che un truciolato di ossa super compatto?

costipazione da ossa

– quante coliti emorragiche da passaggio di ossa avete visto???

-Chi di voi ha operato d’urgenza diversi cani con perforazione intestinale o blocco intestinale da ossa?

-Quanti hanno visto un’endoscopia per estrarre un osso incastrato in esofago? E quanti cani avete visto morire perché l’osso incastrato ha lacerato l’esofago???

osso incastrato

Noi veterinari tutto questo lo abbiamo visto…e non una volta sola…

Quanto costano secondo voi tutte queste procedure in urgenza??? Ve lo dico io…una barca di soldi…senza la certezza che sopravviva…quindi se volete fare la barf fatela pure!!!! Però vi assumete anche la responsabilità delle conseguenze, ovvero che potenzialmente potreste causare danno e morte al cane.

Lo so! Adesso salta fuori quello che dice che ha cani da 20 anni….gli ha sempre dato le ossa e non è mai successo niente…lo so, c’è sempre quello che basa tutta la casista medica solo sulla sua esperienza!!! Ovvio…sono come quelli che fumano 20 sigarette al giorno da 30 anni e non hanno mai avuto un colpo di tosse. Non è che però basiamo le statistiche sull’incidenza dei tumori del fumatore sulla sua esperienza!!! Si chiama statistica e percentuale di incidenza per un motivo!!! Se no si chiamava esperienza di vita di Mario Rossi!!!

E che dire dei colli di pollo? Anche qui, dopo aver estratto dallo stomaco di un pastore tedesco 10 colli di tacchino praticamente interi (che avevano poi provocato torsione gastrica) vedrai come cambiate idea…

  • Altro rischio è quello di avere un eccesso di calcio in questa formulazione, con conseguenti danni alle ossa e ai reni e un sovradosaggio di vitamine: ricordo che dare troppo spesso il fegato, induce un’ipervitaminosi A
  • Poi scusate l’uvetta (che sarebbe tossica) e i cereali il lupo quand’è che li mangia????
  • Altro problema molto grave e completamente ignorato dai barfisti è che la carne e il pesce crudo veicolano pericolosi parassiti e batteri. Loro dicono che fanno l’abbattimento di questi agenti patogeni con il congelamento….ma in quanti gli danno in realtà la carne fresca del macellaio??? Dovete sapere che tutto ciò che è crudo veicola parassiti (la trichinella nel maiale e nel cavallo, l’anisakis nel pesce ad esempio) ma il problema più grosso viene dai batteri, Clostridi e Coli infatti possono dare gravissime forme di enteriti e epatiti a volte fatali, per non parlare del botulino. Quando vi trovate a curare il jack russel di 5 anni con una grave forma di epatite dalla quale non ci salta fuori solo perché per il proprietario doveva vivere da lupo magari dormendo poi tutto il giorno sul divano ti rendi conto che alcune “sfighe” uno se le va a cercare!

Se devo paragonare la forfora o il pelo poco lucido (che dicono provochi l’alimentazione commerciale) con perforazioni intestinali, epatiti e enteriti emorragiche….scusate ma non ci penso due volte!

Ecco dunque cosa non convince i veterinari, la pretesa che si tratti di un’alimentazione naturale, quando da molti punti si capisce che non è totalmente così. Se poi date ai vostri cani la Barf e stanno bene, meglio per loro.

Non si può tornare indietro…

La filosofia del “naturale è meglio” sta andando molto di moda e seppur l’ideale di un ritorno alle origini sia affascinante non lo trovo applicabile nella nostra vita quotidiana, noi stessi viviamo di cibo pronto e in scatola e solo pochi di noi si alimentano con quello che ci procacciamo. I nostri animali volenti o nolenti ci seguono in questa trasformazione. D’altra parte vogliamo che vivano il più possibile, li vacciniamo, facciamo la profilassi per tutte le malattie esistenti e la diagnostica preventiva e anche tutto questo non è naturale. La loro vita così come la nostra si è allungata di parecchi anni e vivono più del doppio di quello che vivono i lupi in natura.

Con questo articolo spero di avervi fatto capire il nostro punto di vista, non di convincervi! E’ giusto che ognuno prenda le proprie decisioni secondo la propria coscienza e le proprie convinzioni!

Cari proprietari se vi è piaciuto l’articolo lasciate un mi piace e condividetelo!

Ricordate che mi trovate sempre sulla pagina facebook Amica Veterinaria dove potrete essere sempre aggiornati sui nuovi articoli che pubblico e casi clinici particolari! Sulla pagina mi trovate anche  per rispondere quasi istantaneamente alle vostre domande!!!

 

 

 

22 commenti su “BARF … perchè ai veterinari non piace???

  1. Ho letto l articolo. Premetto è da poco che faccio Barf con il mio clc, purtroppo i mangimi se pur delle migliori marche col tempo procuravano dissenteria. Tornando alla Barf, io sono neofita, ma per il mio clc preparo personalmente i pasti. La carne la prendo dal macellaio, non do carne di maiale e i colli o ossa polpose le do con parsimonia. Per quanto riguarda la frutta so che l uva non andrebbe data e nelle verdure pomodori broccoli e fagioli andrebbero evitati. I cereali sono vietati. Per il resto io mi trovo bene e il mio cane visivamente sta bene. Sono sell idea che non bisogna essere estremisti ed elastici mentalmente, poi ognuno tragga le sue conclusioni.

    1. Sono d’accordo…come ho scritto ognuno poi trae le proprie conclusioni dalle esperienze che fa…come ogni dieta c’è chi si trova bene e chi no! Molti vet (ma non tutti) hanno avuto esperienze negative (date sopratutto dal fatto che molti fanno poi questa dieta in modo sabagliato)!

  2. Mi spiace, ma l’articolo è pieno di inesattezze, a cominciare dalla descrizione dell’alimentazione per finire con la differenza tra cani.
    Quanta differenza c’è nel dna di un cane (qualsiasi razza ) e quello di un lupo?
    Studi dicono Max 2-3%.

    1. Caro Pierpaolo, con il mio articolo non avevo nessuna intenzione di fornire una ricetta da seguire, qualsiasi dieta che sia dalla semplice casalinga alla barf deve essere fatta su misura da un nutrizionista…come avrai notato l’articolo è una riflessione, un’insieme di considerazioni sulla filosofia che ci sta dietro. Da veterinario non posso accettare la somministrazione ne di ossa ne di cibi crudi che sono potenzialmente portatori di parassiti e batteri. Ovvio che molti effetti collaterali della barf sono dovuti a una somministrazione errata, senza abbattimento in congelatore ecc… Non escludo che i veri puristi che sono meticolosi nell’applicarla non abbiano problemi e infatti esistono cani che con questa dieta stanno benissimo, così come esistono quelli che stanno benissimo con i croccantini!! Per quanto riguarda la differenza del genoma tra cane e lupo è più o meno quella che c’è fra scimpanzè e uomo ma non per questo voglio vivere su un albero e mangiare formiche! La selezione fatta dall’uomo ha cambiato il fenotipo del cane e modificato profondamente la struttura del cane, dall’apparato masticatore, al metabolismo fino all’apparato digerente. Un levriero non può dormire in mezzo alla neve a -10 gradi e un bulldog non può correre dietro a un cervo…insomma le differenze sono notevoli! Detto questo avevo messo in preventivo che questo articolo avrebbe fatto discutere e i fatti mi hanno dato ragione con più di 3900 visite sul sito in 24 ore, numeri record, ho ricevuto complimenti così come insulti, mi hanno contattato persone che hanno fatto la barf e sono tornati indietro così come quelli che la fanno e mai più cambierebbero…il bello del dibattito è proprio questo, che si impara a conoscere il punto di vista di molti. Ovviamente l’educazione va sempre al primo posto e infatti ho risposto al suo commento in quanto seppur contrario, cortese. Altri sono finiti nel cestino! Spero di aver chiarito la mia posizione. A breve pubblicherò sul blog un articolo scritto da una collega nutrizionista pro-barf così da poter dare spazio anche a un punto di vista opposto al mio!!!

  3. Ho letto l’aricolo…io faccio barf con 3 cani…perche con le crocchette quelle di marche ottime ne avevano sempre una…prurito…lievitamento delle orecchie…da quando fanno barf non hanno avuto piu nullaaa…e ho notato pure un altra cosa che sono piu rilassati mentalmente piu appagati.
    Nella barf non si danno cereali..non si danno ossa di grandi mammiferi…il pesce va congelato minimo 96 ore…il maiale se non è made in italy non si da…le crocchette hanno un casino di scarto si nota dall’enorme produzioni di feci…mentre con la barf assimilano quasi tutto e feci pochissimi…
    Certo la barf va fatta bene non così tanto per fare…quindi informatevi bene oppure lasciate perdere e date crocchette.

    1. Cara Elena, nelle mie ricerche prima di scrivere l’articolo ho trovato alcune varianti con i cereali e quindi ho pensato di inserirli, in molti però mi avete detto di no! Comunque il mio articolo non ha certo lo scopo di fornire la ricetta, che deve essere cucita a misura di ogni paziente da un’esperto in nutrizione. Ho già risposto al sig. Pierpaolo poco fa con alcune delle mie considerazioni. Sono comunque d’accordo con te che se fatta in maniera rigorosa con i dovuti accorgimenti di sanizzazione delle carni i rischi diminuiscono. Purtroppo diventando una moda molto spesso chi la fa si improvvisa e quindi le nostre esperienze negative da veterinari sono dovuto sopratutto a questi errori. Ovviamente se io dovessi optare per una nutrizione casalinga (che non contiene conservanti ed è chiaramente più genuina) mi butterei comunque sul cotto…Negli anni la barf la fanno in tanti, c’è chi arriva e ti dice “faccio la barf ma cuocio tutto”, ch ti dice “faccio la barf ma trito tutto e non do le ossa!” capisci che sotto questo acronimo ormai c’è veramente di tutto, ed è per questo che i veterinari nella confusione generale alzano gli occhi al cielo! Come ho scritto a Pierpaolo, ho intenzione a breve di pubblicare un articolo di una collega nutrizionista pro-barf in modo da poter dar voce a tutti i punti di vista!

    2. Salve Elena, ho letto la tua risposta così come tante altre e tutte molto utili, essendo io molto combattuta tra la scelta del mangime e barf sono alla continua ricerfa di informazioni utili che mi illuminino una volta per tutte. Nel commento di risposta all’articolo è stato menzionato che la carne di maiale “cruda” viene data solo se Made in italy, ovviamente da inesperta mi chiedo come possano pur essendo di origine italiana ( e qui comunque ci sarebbe da valutare poi tutta la normativa in riferimento l’etichettatura che in alcuni casi prevede il marchio it pur essendo importati vivi dall’estero ma macellati in territorio italiano… etc…) non essere soggetti a trachinellosi? Grazie per l’attenzione, Angela

        1. Immagino dottoressa che sia pienamente a conoscenza che i maiali venduti in italia sono controllati per la trichinellosi vero? Sicuramente conosce il protocollo sanitario che prevede il controllo a tappeto dei riproduttori di tutti gli allevamenti. E il campionamento invece dei suini macellati?? Immagino fosse a conoscenza di tali dati. Eppure mi chiedo allora perchè scrivere un inesattezza del genere. In base alla sua errata teoria chiunque mangi una fetta di prosciutto o una salsiccia che non sia carbonizzata contrarrebbe la trichinellosi.
          Io credo che dovrebbe ridare un occhiata ai protocolli vaccinali.
          Per inciso: in Barf non si da maiale crudo perchè potrebbe essere contaminato dalle rabbia suina. Perchè se il problema fosse la trichinellosi (batterio che oltretutto colpisce anche cavalli ovini e bovini quindi sarebbo tutti morti dato che il carpaccio è perfettamente consentito) basterebbe congelare la carne per un mese e la si potrebbe usare.
          Comunque resta il fatto che l’articolo contiene troppe cose sbagliate sulla dieta barf. Io penso che si dovrebbe informare un pochino pochino meglio.

          1. Immagino che lei sappia che la Trichinella non sia un batterio ma un parassita. Immagino sappia che dal 1990 a oggi ci sono stati 1455 casi di trichinella nell’uomo. Una media di 23 casi all’anno. I controlli ci sono certo. Ma niente è infallibile. L’importante è sapere che un minimo rischio c’è poi uno decide liberamente sulla propria salute e quella dei sui cani. D’altra parte non mangiamo tutti il pesce crudo nei ristoranti giapponesi all you can eat? Ogni tanto qualcuno prende l’epatite o l’anisakis(vermi tondi dei pesci) ma non per questo ci rinunciamo!

  4. Io ho un meticcio di 27 kg, ha sempre mangiato poco fin da piccolo e spesso aveva la dissenteria, col veterinario le abbiamo provate tutte, fino ad 1 anno fa ( il cane ha 2 anni e mezzo) quando per disperazione abbiamo deciso di provare la barf..io uso rido soffiato mischiato ad 1 salsicciotto di barf al giorno ( gusti vari, ma sempre con le verdure) olio di fegato di merluzzo e vitamine.
    Da quando la uso, il cane fa 2 pasti al giorno é molto più vivace e non ha più la dissenteria

    1. Cara Elena sono contenta che tu abbia risolto i problemi del tuo cane…per salsicciotto di Barf immagino tu intenda quello confezionato…Non so se i puristi della barf siano pro o contro a questa commercializzazione della loro dieta! Comunque se ti sei trovata bene e la esegui correttamente dal punto di vista della salubrità delle carni direi che è un’ottima soluzione.
      ..nel tuo caso ci sei arrivata per necessità e sicuramente non sei un ‘estremista di questa dieta! Vedi il mio articolo che è stato ampiamente criticato era una riflessione sul perché noi veterinari (non tutti ovvio) abbiamo questa avversione per questa dieta….Non c’entra il complotto delle ditte mangimistiche come molti ci accusano ma semplicemente l’esperienza che queste mode spesso portano…probabilmente perché chi la applica poi non sempre è rigoroso o fa errori grossolani! Detto ciò ribadisco che non voglio convincere nessuno…anzi sono sempre aperta al confronto costruttivo sulle vostre varie esperienze!

    1. Cara Mara, Le ossa di prosciutto non vanno bene..per due motivi! Perché sono ossa e quindi il rischio corpo estraneo intestinale è sempre possibile e perché contengono altissimi quantitativi di sale!!!

  5. Buongiorno, sono una veterinaria e mi occupo di nutrizione. I benefici che voi descrivete aver riscontrato nel passaggio dalla dieta industriale alla barf li avreste comunque avuti passando ad una dieta casalinga cotta, perché gli ingredienti freschi sono ovviamente più digeribili e di qualità migliore, quindi perché rischiare infezioni, parassitosi o traumi? Ovviamente le diete fatte con ingredienti freschi vanno SEMPRE formulate e bilanciate da un professionista competente, altrimenti si rischiano danni per la salute.

  6. Cara veterinaria ma lei ha mai visto fare le crocchette…?!anche le migliori quelle con carne fresca?! Venga nel modenese a fara una gita Sapi spa secondo me si ferma al cancello di entrata….

  7. Buongiorno, vorrei porgere una domanda. Ma quando parlate di dieta bilanciata avete visto di quali ingredienti sono formate le crocchette delle marche più famose? Esistono sicuramente ottime marche di crocchette che utilizzano buoni ingredienti.
    Ma le marche più pubblicizzate, anche da voi veterinari, utilizzano ingredienti tra i più scadenti addirittura alcune sono prive di carne, la maggior parte contengono enormi quantità di mais riso cellulosa e via dicendo. Come potete dire che le crocchette apportano il giusto nutrimento ai nostri cani?

    1. Per dieta bilanciata si parla di nutrienti (proteine, grassi, vitamine ecc) non della loro origine. Io personalmente non ho interesse a consigliare le grandi marche di cui parla, anzi preferisco i prodotti di nicchia. Detto questo la invito a leggere l’articolo sui croccantini della dott.ssa Barera, è molto specifico e interessante. Lo trova sotto la categoria “Parla lo specialista!”

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